La sindrome di Cenerentola…cos’è, perché è negativa e come evitarla

Come eccitare un uomo? Ecco alcuni esempi…
24 Agosto 2020

Comunemente conosciuta come sindrome di Cenerentola ma potrebbe anche avere il nome di qualsiasi altra principessa Disney. Questa sindrome/complesso nasce nelle bambine (e poi donne) fin dall’infanzia è, nella maggior parte dei casi, il motivo per il quale vengono compromesse, in età adulta, le relazioni personali e di coppia.

In sostanza si parla dell’enorme paura inconscia che hanno la maggior parte delle donne nell’essere indipendenti, così come afferma la ricercatrice Colette Dowling nella sua pubblicazione IL COMPLESSO DI CENERENTOLA. In questa approfondita ricerca, la psicoterapeuta ha scoperto che questa sindrome tratta del desiderio incosciente delle donne di avere sempre qualcuno che le protegga e che si prenda cura di loro, abbandonando le proprie passioni e attività. Ciò può essere dovuto a come vengono cresciute, oppure alle pressioni sociali o religiose della bambina/donna. Secondo la Dowling, in realtà questo complesso deriva dalla paura di essere indipendenti.

Secondo la fiaba di Cenerentola, che tutti sicuramente conosciamo, la donna deve essere innocente, bella e indifesa allo stesso tempo e, ovviamente, dipendente dallo sposo o “principe azzurro” che sia. Con questo esempio tangibile, la psicoterapeuta dimostra che la donna può cambiare la propria vita o il proprio stile di vita solo se inizia una relazione sentimentale con un uomo. Se ciò non accade, sarà una schiava o una serva per sempre.

Osservando il tutto nell’ottica moderna e attuale, tutto ciò può sembrare un attacco all’essere DONNA che deve essere indipendente in tutto ciò che pensa e che fa mentre, per molte altre donne, non è così male se è l’uomo a provvedere economicamente alla famiglia, mentre loro si dedicano alla cura dei figli e della casa.

Perché è negativo?

Questo complesso di Cenerentola impedisce alla donna di mettere sul campo le proprie abilità che vanno oltre la cura della casa o l’educazione dei figli. Siamo ormai nel ventunesimo secolo, e oggi l’obiettivo della maggior parte delle donne, non è solo sposarsi e avere una famiglia, ma anche affermarsi essere indipendenti e avere successo nel mondo del lavoro.

Quando si crea una famiglia, sia l’uomo che la donna hanno il diritto di continuare a vivere la propria vita professionale e continuare a tenere sempre viva quella voglia di raggiungere i propri obiettivi professionali individualmente.

Una moglie o compagna che sia, dipende totalmente dall’uomo, risulta oggigiorno una figura opprimente e asfissiante perché grava totalmente sul proprio uomo.

La vita di coppia non è una fiaba, quindi se la donna non è sicura di se e non prende le proprie decisioni, rende tutto un percorso in salita per entrambi e il rapporto tende, con il tempo, ad essere opprimente e a logorarsi. Inoltre porta la donna ad essere depressa, rassegnata e frustrata.

Anche se tutti, ogni tanto, abbiamo bisogno d’affetto e protezione in alcuni momenti della nostra vita, ciò non può essere la regola, deve essere l’eccezione alla regola.

Come si evita il complesso di Cenerentola?

Iniziate a far comprendere alle vostre figlie che bisogna acquisire nel corso della vita conoscenze e competenze, solo così si può essere liberi.

Insegnate loro che si deve dipendere da qualcuno solo per scelta e non per necessità, che prima di sposarsi è necessario realizzarsi a livello lavorativo e che nessuno è lì pronto a salvarle, ci si salva sempre da sole.

“C’è un momento che devi decidere: o sei la principessa che aspetta di essere salvata o sei la guerriera che si salva da sé… Io credo di aver già scelto… Mi sono salvata da sola.“ Marilyn Monroe